Proteggi i tuoi occhi dal sole?

Non basta preservare la pelle: i raggi UV sono pericolosi anche per i nostri occhi. Noi tutti abbiamo visto delle campagne di informazione sulla pericolosità dei raggi ultravioletti (UV) sulla cute per la prevenzione dei tumori della pelle, mentre raramente ne sono state fatte sui danni oculari.

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I raggi UV sono una piccola porzione dello spettro solare (200-400nm). Essi si dividono in tre porzioni UVA, UVB e UVC, il 100% degli UVC e il 90% dei raggi UVB sono bloccati dallo strato di ozono dell’atmosfera (strato che sta diminuendo per colpa dell’inquinamento), gli UVA  passano quasi interamente e ci irradiano quando siamo all’aria aperta. Gli UVA e UVB sono dannosi per gli occhi, in particolare gli UVB sono pericolosi per lo stato di immaturità dei cristallini dei giovani (sotto i trent’anni) e negli anziani operati di cataratta in quanto il cristallino artificiale non filtra gli UV, che colpiscono la retina.

 

 

 

Gli UV possono provocare diversi tipi di danno sull’occhio:

  1. Cheratocongiuntiviti, caratterizzate da rossore, bruciore, lacrimazione e fotofobia (fastidio intenso della luce). Sono di comune esperienza le cheratocongiuntiviti sui campi di neve e sulle spiagge, in queste condizioni gli UV sono potenziati dal riflesso della neve e della sabbia.
  2. Pterigio, caratterizzato da una neoformazione che invade la cornea partendo dalla congiuntiva, colpisce le persone che lavorano all’aria aperta come contadini, pescatori o sportivi.
  3. Cataratta, caratterizzata da una opacizzazione del cristallino e perdita della vista. In Sardegna sono maggiormente predisposti alla cataratta da UV i G6PD carenti (fabici).
  4. Melanomi, tumori dell’iride e della coroide molto aggressivi e con metastasi precoci.
  5. Epiteliomi, tumori che si localizzano sulla cute delle palpebre e sulla congiuntiva.
  6. Maculopatia legata all’età, degenerazione in forma secca o umida in persone con predisposizione familiare, dovuta a un invecchiamento della retina con accumulo di lipofuscina (materiale di scarto dei coni e bastoncelli) non riassorbita dall’epitelio pigmentato invecchiato, forma secca, e crescita di neovasi, forma umida, con grave diminuzione della vista.

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La prevenzione consiste nell’uso degli occhiali da sole da utilizzare sin dalla giovane età e per tutta la vita. Gli occhiali devono essere “buoni” nel senso che devono essere acquistati in negozi che garantiscano le capacità filtranti sugli UV.

Gli occhiali possono essere

  1. Colorati, a parte il personale gusto estetico, i miopi dovrebbero adoperare lenti marrone e gli ipermetropi lenti verdi.
  2. Fotocromatici, queste lenti si scuriscono al sole, più sole c’è e più diventano scuri, possono essere pericolosi nelle gallerie.
  3. Polarizzanti, questi riescono a eliminare i riflessi, per cui sono comodi per chi va per mare in quanto, togliendo il riflesso della superficie dell’acqua, permettono una visione nitida degli scogli affioranti.
  4. Graduali, adatti agli automobilisti, in quanto nella parte bassa della lente il colore è meno intenso, e permette una visione migliore degli strumenti della macchina.

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