Medicinali in viaggio, come fare?

Come bisogna comportarsi nel caso di viaggi oltre frontiera, specie se si scelgono mete esotiche? Di seguito alcuni consigli:

  • Quando ci si reca all’estero, soprattutto in Paesi lontani, è consigliabile chiedere al proprio medico di famiglia o alla propria ASL quali siano le profilassi da adottare per evitare il rischio di contrarre gravi malattie.pexels-photo-297642
  • Spesso gli spostamenti da un Paese all’altro causano problemi all’apparato gastrointestinale: il nostro intestino, complice il cambio di alimentazione e, spesso, l’orario dei pasti, perde il suo ritmo abituale. È consigliabile soprattutto nei primi giorni di vacanza evitare bibite gassate e cibi elaborati, ricchi di grassi e spezie, più difficili da digerire e per questo maggiormente responsabili di pesantezza e acidità. Meglio prediligere alimenti ricchi di fibre, che aiutano soprattutto chi ha problemi di stipsi. E’ poi buona abitudine ordinare bevande senza ghiaccio che possono inaspettatamente, a causa di sbalzi di temperatura, generare mal di pancia e diarrea. Inoltre, soprattutto nei Paesi esotici, meglio comprare acqua in bottiglia per evitare problemi di diarrea dovuti a germi presenti nell’acqua che potrebbe non essere controllata.
  • Se si viaggia all’estero è opportuno portare con sé farmaci che si usano abitualmente, specie quelli prescritti dal medico, oppure informarsi sul nome del principio attivo per trovare un farmaco analogo.
  • Macchina, treno o aereo: spesso, soprattutto per i bambini gli spostamenti generano nausea e vomito, i sintomi tipici della cinetosi. Se siete soggetti a questi problemi è meglio evitare di mangiare in modo pesante prima del viaggio, ingerendo alimenti secchi e poveri di grassi, come ad esempio un grissino o un cracker. Evitate anche, prima di partire, di ingerire troppi liquidi.

Ecco i farmaci che non dovrebbero mai mancare nel vostro kit da viaggio a seconda di dove sceglierete di passare le vostre vacanze:

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  • Disinfettanti, garze sterili, ghiaccio secco e cerotti per escoriazioni e ferite, strappi e distorsioni. Possono essere utili anche farmaci ad azione cicatrizzante.
  • Anche se in genere i lividi, in caso di botte o cadute, scompaiono in pochi giorni, specie se non particolarmente estesi, ci sono comunque medicinali di automedicazione, a base di eparinoidi e sostanze capillaroprotettrici, che possono essere usati per favorire il riassorbimento dell’ematoma, specie se esteso.
  • In caso di dolori articolari, muscolari e distorsioni possono essere utili farmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico, e farmaci miorilassanti che aiutano a rilassare la muscolatura.
  • Antisettici e disinfettanti sono da applicare direttamente sulla pelle in caso di scottature per detergere la pelle e alleviare il bruciore. Per favorire la rigenerazione dell’epidermide, possono essere impiegati farmaci a base di acido ialuronico,sulfadiazina argentica e catalasi specie in caso di forte scottatura. In caso di eritema solare è possibile utilizzare pomate che aiutano a combattere l’infiammazione e che alleviano il prurito. Ricordarsi che quando si applicano farmaci sulla pelle bisogna evitare l’esposizione al sole per qualche giorno in quanto essa può creare reazioni e fenomeni di fotosensibilità.
  • Creme e pomate contro le irritazioni della pelle, soprattutto in caso di punture di insetti e animali (antistaminici e corticosteroidi a bassa/media potenza). Gel al cloruro d’alluminio, astringente e antisettico, per alleviare il prurito da puntura di zanzara o medusa.
  • Gli antiemetici (contro il vomito) e gli antispastici (contro gli spasmi intestinali) sono indicati in tutte le forme di cinetosi (mal d’auto, mal di mare e mal d’aria).
  • Farmaci ad azione blandamente sedativa per regolarizzare il ritmo sonno-veglia.
  • Lassativi in caso di stitichezza persistente. Mai abusarne e farne un uso occasionale.
  • Procinetici e antiacidi per la cattiva digestione. I procinetici aiutano a favorire la ripresa del transito dei cibi attraverso lo stomaco, oltre a contrastare anche nausea e vomito mente gli antiacidi sono un utile aiuto in caso di bruciore di stomaco e reflusso gastro-esofageo. Il gonfiore, invece, si può sconfiggere grazie agli adsorbenti intestinali, in particolare a quelli contenenti carbone attivato, che consente di assorbire i gas in eccesso presenti nelle viscere, oppure simeticone.
  • Antidiarroici, che sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale. Particolarmente utili sono quelli a base di lievito e di lattobacilli. Quando la diarrea persiste per qualche giorno, possono essere utili farmaci inibitori della motilità intestinale come la loperamide (da non utilizzare nei bambini). Se si è in un Paese estero e la diarrea non si arresta in breve tempo, farsi vedere da un medico.
  • Antimicotici per uso topico in caso di infezioni fungine (c.d. micosi).
  • Farmaci antipiretici, come il paracetamolo e l’acido acetilsalicilico, in caso di febbre.
  • Spray nasali vasocostrittori per raffreddore o naso chiuso, antitussivi in caso di tosse mentre, in caso di mal di gola, oltre a sostanze ad azione balsamica si possono impiegare antisettici e disinfettanti del cavo orale per contrastare eventuali microorganismi. Nelle forme più intense si può ricorrere, sotto forma di spray o pastiglie, anche ad antinfiammatori non steroidei che contribuiscono ad alleviare dolore e bruciore.
  • Per il mal di testa ricordiamo l’ibuprofene e gli altri Fans (antinfiammatori non steroidei), di cui fanno parte numerosi medicinali di larghissimo impiego, come, ad esempio, acido acetilsalicilico, naprossene, diclofenac, ketoprofene.
  • Non bisogna poi dimenticare di portare con sé i farmaci con ricetta che si assumono abitualmente (ad esempio quelli per la pressione alta, per il cuore, la pillola anticoncezionale, etc.).

Inoltre, quando si viaggia, è necessario conservare i farmaci nel modo corretto. Evitare quindi forti sbalzi di temperatura: non superare i 30 gradi e tenere i farmaci nel bagaglio a mano, poiché in stiva le temperature possono raggiungere valori molto bassi. Evitare di conservarli in un posto umido e tenerli lontani dalla portata dei bambini: questa è una regola da seguire sempre, sia in vacanza che a casa.

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